
Un disastro. Poteva essere un disastro. Fortunatamente il Renato ha sempre tanta roba sparsa per il garage, pronto per salvarti la vita.
La mia partecipazione alla prima edizione della Tricilindica é cominciata cosí

Non vi risparmio i dettagli: tubo benzina crepato, tappo serbatoio espansione del refrigerante rotto. Svariati vaffanculo qua e la.


E comunque, 4 luglio, zanzare, madonne come se piovessero. Alla fine comunque la moto va meglio di prima.

E bon, alle 6 si parte per Grazzano Visconti, ridente meta di gite scolastiche dove i bimbi posso comprare souvenir come bacchette di hogwarts, coltelli moderni e alabarde medievali. Insomma, un posto figherrimo. Anche peché é la sede di Enduro Republic che ospita questo raduno.
Il mio tragitto prevede tortona, varzi, bobbio, che di domenica é una fregatura perché i salumifici di Varzi sono chiusi. Praticamente un giro a vuoto.
E gnente,

Bon, arrivo per ultimo a Grazzano e mi accoglie un tipo che mi chiede se ho già pagato, gli rispondo di si e vado al bar a fare colazione.


Si cazzeggia allegramente un oretta con il Massimo, grande boss di Enduro Republic, co fondatore della Numero Uno e Numero Tre, endurista da quando c’era Ryu noncé guru vivente del motociclismo Italiano.



Allora bon, tutti pronti per il giro turistico che grossomodo andando a memoria era tipo cosí


Alla partenza tutti belli ordinati, moto che trentanni fa non avresti detto bah e invece eccole qui, alive and kicking. Sprint a destra e manca. Le vere chicche of the situescion. Non ti dico la voglia di cancello come trasudava. Tipo moto inglesi anni sessanta. Ecco.
In attesa delle foto ufficiali di Enduro Republic puoi rifarti gli occhi con le mie.
Qui eravamo nel secondo punto panoramico, dove ci siamo accorti di aver perso il Matteo per strada. Se avesse avuto il T-Sport giallo forse me ne sarei accorto ma invece é venuto con la Tiger, per giunta nera (credo), e si é camuffato con lambiente circostante. Bro, sappi che ho pianto.








La mia prima esperienza sui colli piacentini comunque é stata traumatica. Buche e sassi e ghiaia che neanche in Monferrato in mezzo alle vigne. Oh, forse strade normali ce n’erano ma si vede che l’indole endurista degli organizzatori si é manifestata come il lato oscuro della forza quando Anakin vendica gli zii.





Comunque giro simpa e tutto sommato quasi fresco.
Poi pranzo all’una e bum! Tempesta di fuoco tutto il pomeriggio fino a sera che il tacchino del 4 di luglio una pippa.




E insomma, eccoti qua la simpatica congrega delle Tricilindriche. Il piú bello manco a dorlo sono io, che vengo sempre bene in foto. Oh comunque va che belle moto!









Raga che gang! Anzi, che sgang!


Se a questo punto ti stai chiedendo cosé Enduro Republic, sappi che é gente che va fuori stra e scatta fotofighe. Le Tricilindriche centrano una mazza (a parte le fotofighe) ma puacciono moltissimo al big boss Max Brun. E quindi niente eccoci qui.
Toh un link perché sei pigro come la melma

Al rientro verso casa dopo estenuanty bacy e abbraccy, pausa furba al Bennet di Astuti e poi nanna dura a sognare e risognare le Tricilindriche.


